Piccoli dittatori crescono
Il nostro beneamato Premier, Silvio Berlusconi, ha dato ancora una volta spazio allo spirito probabilmente fascista che grida nella sua anima. Senza troppe parole, senza troppo clamore, anche questa volta si è esibito in un’ottima performance di censura. O, come direbbe Marco Travaglio, di imbavagliamento. Senza alcun preavviso, gli utenti del notissimo sito web The Pirate Bay, sul quale risiede una grandissima varietà di file .torrent (per maggiori informazioni riguardo la tecnologia di condivisione Torrent, fare clic qui per leggere l'articolo su Wikipedia), si sono trovati davanti un bel messaggio d’errore, cercando di accedere il 10 Agosto 2008. Nel panico generale, cercando in giro per la Rete, è stato appurato che la chiusura del server è avvenuta ad opera delle Fiamme Gialle, nel completamento dell’operazione “Colombo”, che ha anche portato alla chiusura di un altro tracker, Colombo-bt. Il più famoso admin di Pirate Bay, Peter Sunde a.k.a. brokep, ha immediatamente provveduto ad esprimersi ufficialmente presso un dominio alternativo (labaia.org) scrivendo agli utenti italiani questa lettera: (fonte: http://labaia.org/blog/123 - traduzione a cura del sottoscritto)
Fascist state censors Pirate Bay
We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
[…]
We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).
And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here...
Lo stato Fascista censura La Baia dei Pirati
Questa volta è l’Italia. Loro [gli abitanti] soffrono di un background davvero sgradevole, a cominciare dall’IFPI costituita durante gli anni del fascismo, ed ora hanno un leader fascista nel paese, Silvio Berlusconi. Berlusconi è anche la persona più potente nei media Italiani, appropriandosi di molte aziende che competono con The Pirate Bay, e a lui piacerebbe stare così – così, uno dei suoi lecchini, Giancarlo Mancusi [Sostituto Procuratore della Repubblica – Bergamo, coordinatore delle indagini], ha ordinato la disattivazione del nostro dominio e del nostro IP in Italia, per renderla dura a chi non supporta l’impero di Berlusconi.
[…]
Abbiamo già cambiato l’IP del nostro sito – che rende la metà del lavoro del vecchio provider. E vogliamo che tutti voi informiate i vostri amici italiani di passare i loro DNS a OpenDNS per aggirare i filtri dei loro providers. Ciò aggirerà anche gli altri filtri installati dal governo italiano, come bonus. E, nel frattempo è attivo http://labaia.org (La Baia significa The Bay in italiano). E per favore, tutti dovrebbero contattare i propri providers e dir loro che non è giusto e che i providers dovrebbero fare ricorso. Non vogliamo Internet censurato! E la guerra comincia qui…
- http://punto-informatico.it/2381433/PI/Brevi/10-agosto-2008-italia-blocca-pirate-bay.aspx
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http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=%22the+pirate+bay%22&t=4&o=0
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http://punto-informatico.it/2375731/PI/News/chiusura-colombo-bt-parla-guardia-finanza.aspx
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LETTERA UFFICIALE: http://labaia.org/blog/123






